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il cinismo della realtà
24 agosto 2004
Cheikh Sarr
"E' passata poco più di una settimana dalla morte di Cheikh Sarr a Castagneto Carducci [...]

Bisognerebbe ricordarsi di lui, fra pochi giorni, il primo giorno di scuola [...]

Il sacrificio di Sarr che corre in aiuto di un uomo che rischia di morire affogato va [...] contro il principio morale fondamentale del nostro tempo che prescrive "agisci sempre e soltanto in vista del tuo interesse": il dio, assoluto venerato e servito da tutti con devozione assoluta. Gettarsi in mare e rischiare la vita per salvare un altro è contro qualsiasi interesse: nessun essere umano che calcoli il proprio tornaconto lo farebbe. Sono azioni che nascono dalle passioni , non dall'interesse: probabilmente dalla compassione che non ci permette di restare indifferenti e immobili di fronte alla sofferenza o alla morte di altri. Per agire bisogna soffocare per una volta la voce della ragione che ci fa capire le probabili conseguenze del nostro atto e ascoltare invece quella del cuore o della coscienza.

[...] Le cronache riportano di tanto in tanto altri episodi simili a quello che ha visto come protagonista Cheikh Sarr, ma si tratta quasi sempre di persone che si gettano in soccorso di figli o di familiari, o di amici, insomma di persone care. Sarr si è gettato per salvare uno sconosciuto. Anzi, si è gettato, lui africano e musulmano, per un bianco di nazionalità e di religione diversa. In un tempo come il nostro pervaso dal razzismo, dalle pulizie etniche e dalle guerre di religione, il gesto di quel ragazzo senegalese ha un valore straordinario.

Altrettanto straordinario è il significato del gesto del Presidente della Repubblica. Nella motivazione si legge infatti che il gesto di Sarr è esempio "preclaro di virtù civica". [...]

Quel suo gesto dimostra meglio di qualsiasi libro che non è né la religione, né la razza, né l'etnia che fanno il cittadino, ma le passioni e i principi morali giusti. Questo bisognerebbe spiegare nelle scuole per aiutare i giovani a capire il vero significato dell'idea di cittadino liberandola dai pregiudizi e dalle banalità interessate.

La Medaglia d'Oro è un premio simbolico. Anche grazie al gesto del Presidente della Repubblica, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, il Comune di Castagneto Carducci e altre istituzioni ricorderanno con gesti concreti Sarr e aiuteranno la sua famiglia. Niente di tutto questo servirà a riportarlo in vita [...]

Esattamente il contrario di quanto avviene di solito [...], dove chi fa il proprio dovere ci rimette ed è deriso, e i furbi vincono e sono adorati. Quella medaglia indica il modo giusto di ragionare. Se insegnassi in una scuola italiana, non saprei a cos'altro dedicare la prima lezione".

Maurizio Viroli



permalink | inviato da il 24/8/2004 alle 23:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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